
William Dufty è stato uno scrittore americano ed esperto di alimentazione naturale.

Penso che le persone credano nell'aldilà perché detestano l'idea di morire, perché vogliono continuare a vivere e odiano pensare che gli altri loro simili possano trasferirsi in casa loro e buttare tutte le loro cose nel bidone della spazzatura.Ringrazio il Lancio per questo bellissimo regalo di compleanno!!!

La migliore letteratura ci costringe sempre a interrogarci su ciò che tenderemmo a dare per scontato e mette in discussione tradizioni, credenze che sembravano incrollabili. Invitai i miei studenti a leggere i testi che avrei loro assegnato soffermandosi sempre a riflettere sul modo in cui li scombussolavano, li turbavano, li costringevano a guardare il mondo, come fa Alice nel paese delle meraviglie, con occhi diversi.
(pg. 118)
Un grande romanzo acuisce le vostre percezioni, vi fa sentire la complessità della vita e degli individui, e vi difende dall'ipocrita certezza nella validità delle vostre opinioni, nella morale a compartimenti stagni.
(pg. 160)
Eravamo assetati di bellezza, in qualunque forma, anche quella di un film incomprensibile, ultraintellettuale e astratto, senza sottotitoli e sfigurato dalla censura. Era già meraviglioso anche solo ritrovarsi in pubblico, per la prima volta da anni, senza paura né rabbia, in mezzo a una folla di estranei che non fosse lì per una manifestazione, un raduno di protesta, una coda per il pane o una pubblica esecuzione.
(pg. 237)
Non riesco a dirti di non affliggerti, di non ribellarti sia perché la mia immaginazione vive, a mie spese, intesissimamente ogni cosa, sia perché non sono capace di dirti di non sentire. Senti, senti, ti dico - senti con tutta te stessa. foss'anche fin quasi a morirne, perchè questo è il solo modo di vivere, specialmente di vivere in questa terribile dimensione, e il solo modo di onorare e celebrare gli esseri ammirevoli che sono il nostro orgoglio e la nostra ispirazione.
(pg. 245)
Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare col mondo di tutti.
Altrimenti, come facciamo a sapere che siamo esistiti?
(pg. 372)

"Vivevamo in una cultura che negava qualsiasi valore alle opere letterarie, a meno che non servissero a sostenere qualcosa che sembrava più importante: l'ideologia. Il nostro era un paese dove tutti i gesti, anche quelli più privati, venivano interpretati in chiave politica."Cosa rimane ad Azar, brillante docente universitaria di letteratura inglese?
(pg. 41)
"Se mi rivolsi ai libri fu perché erano l'unico rifugio che conoscevo, ciò di cui avevo bisogno per sopravvivere, per porteggere una parte di me stessa che sentivo sempre più in pericolo."Ritiratasi dalla vita accademica, crea un seminario segreto per poche studentesse dove potersi confrontare sui grandi romanzi occidentali, come Lolita di Nabokov, Orgoglio e pregiudizio della Austen, Il grande Gatsby di Fitzgerald e Daisy Miller di Henry James.
(pg. 199)
"Viva più pienamente che può; non vivere è un errore. Non importa quello che fa in particolare, purché lei abbia la sua vita. Se non avrà avuto questo, che cosa avrà avuto? ... Io sono troppo vecchio; troppo vecchio, almeno, per ciò che vedo ... Ciò che è perduto è perduto; stia certo ... Pure, si ha l'illusione della libertà; quindi non si trovi, come me, senza la memoria di quest'illusione. Io sono stato, al momento buono, non so se troppo stupido o troppo intelligente per serbarla, e adesso non faccio che reagire a quello sbaglio ... Perché è stato uno sbaglio. Lei viva, viva!"Stelline: 5

"Vedi, Momo, è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa." Guardò un po' in avanti davanti a sé e poi proseguì: "E allora si comincia a fare in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato... e non ce la fai più.... e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare." Pensò ancora un poso e poi seguitò: "Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo. Allora c'è soddisfazione; questo è importante perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere. E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come.... e non si è senza respiro. Questo è importante."Momo non è semplicemente una bella favola. Come ho letto da qualche parte è un racconto senza età e per ogni età. Dietro la narrazione della fantastica avventura vissuta da Momo, una deliziosa bambina dotata della grande capacità di saper ascoltare gli altri, si cela una forte critica alla società moderna.
Consigliato!