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giovedì 24 novembre 2011

20 anni senza Freddie Mercury



Poche parole e spazio alla sua voce.
Solo un grande rammarico e tanta tristezza che mi attraversa quando ascolto la tua musica e che, nell'anniversario della tua morte, si fanno sempre più intensi. Oggi, poi, sono addirittura 20 anni che manchi da questa Terra.
Ora però basta con i piagnistei! Meglio ricordati nel tuo splendore, nella tua bellezza, nella tua immensità di regina che non teme confronti, nell'infinito carisma che sprigionavi sul palco.


We still love you!



mercoledì 24 novembre 2010

Freddie Mercury: 1991-2010


Un pensiero oggi va, come sempre da diversi anni a questa parte, a Freddie Mercury, morto 19 anni fa a causa dell'AIDS.
Un pensiero alla migliore voce di sempre, al miglior artista di sempre, al miglior performer di concerti.
Ricordando con nostalgia i bei tempi musicali andati, visto che - riprendendo una frase di un fan dei Queen su Facebook -, al giorno d'oggi, c'è più talento in un baffo di Freddie che in tutto il panorama musicale contemporaneo.


Today, as always, my thoughts go to Freddie Mercury who died of AIDS 19 years ago.
A thought to the best voice, to the most talented artist, to the best concert performer of all times.
Feeling nostalgic about the music splendours of the past, because there's nobody who can be compared to Freddie nowadays.

mercoledì 30 giugno 2010

Rammstein, ein Flammenmeer

28!!!
E così anche diritto della comunicazione pubblica viene archiviato. Come piccola ricompensa personale per l'ottimo risultato mi sono comprata How To Be Good (Come diventare buoni in Italia) di Nick Hornby e l'ultimo album dei miei amati Muse, The Resistance.
Ora sono a meno 6 esami alla fine della laurea specialistica. Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò contarli sulle dita di una sola mano!
Ma adesso abbandono i pensieri legati allo studio. Voglio solo riposarmi, rilassare la mente e raccogliere le energie necessarie per il grande evento di domani, ovvero il concerto dei Rammstein al Castello Scaligero a Villafranca (provincia di Verona)!
Musica durissima accompagnata da fuoco e fiamme... non vedo l'ora!

Auf Wiedersehen!



28!!!
So, I've passed law of public communications this morning! In reward for this achievement, I've bought How To Be Good by Nick Hornby and the last album by my beloved Muse, The Resistance.
Now I have other 6 exams to take and then also this 2-year secon level degree course in Communication, Information & Publishing will be over. How great it will be when I could count the last exams on the fingers of one single hand!
But for the time being I want to forget all the thoughts about university. I want to have rest, to relax my mind and to gather together because there's a big event tomorrow night: Rammstein concert at the Scaligero Castle in Villafranca di Verona (a town and comune in the province of Verona, Northern Italy)!
Industrial metal, fire and flames!
I'm looking forward to going to this concert and seeing one of my favourite bands!

Auf Wiedersehen!

lunedì 28 dicembre 2009

Personal Jesus

Buongiorno!
Non ho scritto neanche un post in questo mese! Shame on me!
Cerco di recuperare in extremis esponendovi il mio commento su uno degli ultimi libri che ho letto per mio diletto: Personal Jesus - Parla il vocalist dei Depeche Mode (si, si, ancora loro! XD). Quindi si tratta di una lettura che risale a qualche settimana fa, visto che da dicembre ho dovuto riprendere in mano i testi universitari per gli imminenti esami della sessione invernale.
A proposito di esami: ho sostenuto la parte scritta di diritto pubblico - esame incubo! - e fortunatamente l'ho passato con un 24! Non è il massimo dei voti, possibili ma nemmeno così schifoso e comunque posso alzarlo di qualche punto quando sosterrò la parte orale a gennaio. Incrociate le dita per me!

Ed ecco il mio commento a Personal Jesus - Parla il vocalist dei Depeche Mode

Si tratta di una raccolta di dichiarazioni fatte dal mitico cantante dei Depeche Mode, Mr. Dave Gahan, dagli anni '80 fino al 2000 (esclusi gli ultimissimi anni corrispondenti agli album Playing The Angel e Sounds of the Universe), ovvero più o meno fino a quando esce dal tunnel della droga e mette su famiglia con Jennifer Sklias (baciamo le mani a questa donna che ce lo mantiene così bello e in forma!).

Le citazioni sono divise in decenni ('80, '90, 2000) e non sono accompagnate da alcun commento. Sono sistemate indicativamente in ordine cronologico (anche se non c'è specificato per ogni citazione la data in cui è stata proferita e questa - secondo me - è una pecca), però si riesce a farsi un'idea piuttosto chiara della storia di Dave Gahan in particolare e dei DM a grandi linee.

Si va dai primi anni a Basildon, l'infanzia e l'adolescenza difficili, i casini combinati da Dave sin da piccolo, l'assunzione di droghe a partire dai 12 (!!!) anni. Poi la nascita dei DM, i primi successi che però non permettevano loro di vivere solo di musica, l'amore per la prima moglie e la nascita del figlio Jack.
Si entra nella fase nera con l'abbandono della famiglia per la fuga con quella zoccola (scusate il termine scurrile ma se lo merita tutto!) di Theresa Conroy, la caduta nel mondo delle droghe pesanti e gli ovvi conseguenti problemi su se stesso, sui DM (in primis l'abbandono di Alan Wilder), sui rapporti con la famiglia, ecc.
Di questo periodo buio e maledetto si riesce a percepire bene il senso di vuoto, di solitudine, di disperazione, il desiderio di autodistruzione provate dal cantante all'epoca.

"Il fatto è che volevo scomparire. Volevo smettere di essere me stesso, volevo smettere di vivere in questo corpo."
(pg. 78)

Ecco quindi i tentativi di suicidio (davvero sconvolgente l'episodio in cui Dave, al telefono con la madre, le dice di aspettare in linea e va in bagno a tagliarsi le vene, per poi ritornare nuovamente al telefono come se nulla fosse) e l'arresto cardiaco causato da una dose massiccia di speedball; fino ad arrivare alla luce, in fondo a quel maledetto tunnel nero che per poco non ce lo portava via.
Quello che sto per scrivere non c'è sul libro, ma sappiate che oggi Dave Gahan è un salutista (tutto tofu, yoga e bottiglietta d'acqua sempre alla mano :D), un amorevole padre di famiglia e devoto marito, ormai libero dall'incubo della droga da oltre 13 anni!

"Adesso ho capito che nella vita occorre la calma, bisogna rallentare e fermarsi per ascoltare cosa ci sta succedendo dentro. E' difficile fare questo oggi perché oggi è tutto frenetico, e non si può farlo nella stanza degli Zombie; ma ci riesci se resti tranquillo e rallenti i movimenti..."
(pg. 105-106)

W Dave Gahan!
W i Depeche Mode!
Vi adoro!

Stelline: 5

Dettagli:
"Personal Jesus - Parla il vocalist dei Depeche Mode"
Editore: Blues Brothers Editore
Anno: 2009
Pag. 160
Prezzo: 10€

sabato 28 novembre 2009

La prima volta non si scorda mai... ma nemmeno la seconda!


Finalmente ho del tempo per dare la mia opinione e descrivere la mia esperienza al concerto dei Depeche Mode tenutosi mercoledì 25 novembre al FuturShow di Casalecchio di Reno (in provincia di Bologna).


Quello di Bologna è stato il mio secondo concerto dei DM, dopo l'appuntamento estivo a Milano.
Si è trattato in entrambi in casi di due esperienze fantastiche, ma quella di Bologna si aggiudica qualche punto in più, dovuto soprattutto alla maggiore vicinanza allo stage: ero a 3 metri scarsi di fronte alla passerella, proprio nella lunetta, per cui avevo un'ottima visuale, anche grazie al fatto di essere abbastanza alta; a Milano, invece, ero sempre nella lunetta ma mi trovavo attaccata alla transenne che dividevano il prato in due, per cui un po' lontanuccia. Per me questo è un fattore importante: più vicina sono, meglio è Smile

Rimanendo sul concerto bolognese, non posso che unirmi al coro di coloro che ne sono rimasti estasiati: un vero spettacolo!!!
Ero così felice dopo San Siro e desiderosa di rivederli quanto prima possibila che appena i biglietti per Bologna sono stati messi a disposizione mi sono fiondata sull'odiato TicketOne e ne ho preso uno. Ed ho fatto benone perché ho assistito ad uno show eccezionale. Sicuramente uno degli acquisti migliori che abbia mai fatto in vita mia.

Non sono una critica musicale, mi piace molto la musica e ne ascolto parecchia e continuamente, ma non ho le conoscenze "tecniche" per sostenere che un concerto ha fatto schifo o è stato bello per questa ragione piuttosto che un'altra.
Io mi baso solamente sulle mie sensazioni, le mie impressioni, le emozioni che il gruppo e il pubblico intero è riuscito a regalarmi; certo è che io adoro i DM dal profondo del cuore per cui faccio veramente fatica a mantenere un occhio critico e oggettivo con loro (come dicono a Napoli... ogni scarrafone è bell' a mamm' soja.. ok, loro non sono figli miei - semmai potrebbe essere il contrario! - però l'amore e la passione che nutro nei loro confronti è davvero smisurata, come quello di una mamma per i figli XD).

Ho sempre desiderato vederli dal vivo, dopo aver consumato i loro cd, dvd e foto (e ora anche libri), per cui poterli vedere ben 2 volte in un anno è stato come la realizzazione di un sogno!

Ancora adesso mi sento l'adrenalina addosso e sono veramente felice di queste 2 esperienze; felicità accompagnata ovviamente da un po' di depressione dovuta al pensiero "Chissà quando mi ricapiterà di vederli nuovamente..." Sad
Giovedì sera, mentre mi allenavo, continuavo a sospirare all
'idea che mentre io stavo tirando a canestro, nello stesso momento i DM stavano tenendo un nuovo concerto "solo" a qualche centinaio di km di distanza (lo so, sono incontentabile)...

Ma passiamo ai tre miti di Basildon: Dave riesce sempre a lasciarmi a bocca aperta (con un filetto di bava d'ordinanza... cioè, non si può pretendere diversamente se mi viene di fronte ad afferrarsi il pacco, a sculettare, a togliersi il giacchettino mostrandomi tutto quel ben di dio!!!! Lui è ben consapevole di essere un afrodisiaco umano - citando le sue stesse parole - e gli piace giocare con gli ormoni in subbuglio del pubblico femminile! Quel birbantello! Wink ). Secondo me è uno dei pochi frontman che riesce a catturare tutto il pubblico, un (bell)animale da palco, in grado di trasmettere energia pura.


Ovviamente non mi sto scordando di Martin: quell'uomo riesce sempre a commuovermi. La sua voce ha quel nonsoche che riesce sempre a portarmi sull'orlo di un pianto, mi fa emozionare come solo pochissimi altri riescono, la lacrimuccia scende inevitabile. Mi sembra quasi che quando canti, lo faccio con dolore e sofferenza e riesce a trasmettermi questi sentimenti con la sua bella voce.


Ho letto sul forum dei fan italiani dei DM (013) che alcuni non hanno apprezzato le sonorità più rock di questo concerto: io invece, da grande amante del genere rock, ho gradito parecchio e mi piaceva assai la batteria di Eigner che spaccava di brutto.
E quando Dave & Martin si sono messi a fare handbanging davanti alla batteria di Eigner, beh, mi hanno divertito! Probabilmente alcuni considerano questo cambiamento di rotta come un tradimento delle origini, del synthpop a cui i DM appartengono. A me piacciono pure così! Smile


Poi ho apprezzato la scaletta con i (pochi) cambiamenti fatti, anche se mi hanno tolto Master & Servant che è una delle mie preferitissime e ci tenevo tanto a risentirla. Pazienza!

Cose negative?
Innanzitutto il parcheggio! 9 euro!!!!! Ma sono pazzi quelli di Bologna?
In più c'era la polizia municipale in giro a fare le multe a raffica (stronzi!) come se non sapessero delle difficoltà nel trovare un parcheggio in occasione di questi eventi.
Per fortuna io & la mia amica Lu abbiamo trovato un posticino sull'erba e non ci siamo ritrovate un'amara sorpresina post-concerto.


Poi un'altra cosa che stonava sono stati i due tipi che mi sono trovata davanti e che non si sono mossi di una virgola e non hanno mai aperto bocca nemmeno per far finta di intonare una canzone! Non capisco perché personaggi di questo calibro debbano andare ai concerti. Con quale motivazione ci vanno se poi sembrano dei pali della luce (spenti)?! Per fortuna erano dei casi isolati (almeno spero); dai video che ho visto in giro il pubblico del parterre era ben movimentato e partecipe. Io sicuramente ho fatto la mia parte: ho cantato a squarciagola, ballato, partecipato alle coreografie, indossato la maschera su Wrong (anche se per poco perchè soffocavo!!! soffrivo un caldo pazzesco, nonostante fossi in canottiera!), shakerato il sedere alla Dave Razz

In 3°luogo ci sono rimasta malino che manco questa volta mi hanno concesso di sentire live I Just Can't Get Enough, nonostante il pubblico la richiamasse a gran voce.

L'ultima cosa che mi è piaciuta pochino erano le stesse scenografie e gli stessi video proiettati sul maxi schermo, ma questo particolare rappresenta davvero una briciolina insignificante nel mare di delirio e di frenesia pura che ho vissuto a Bologna!
Se avessi avuto i soldi e il tempo per andare a Torino il giorno dopo, ci sarei andata, anche da sola, facendo l'autostop, di corsa, volando. Qualsiasi cosa pur di rivederli.

Li adoro dal profondo del cuore!!! Embarassed


Se non fosse chiaro, tutto ciò che avete letto sopra è IMHO ovviamente.

Le foto del post sono quelle che ho scattato con la mia povera compatta.
Intanto io finisco di leggermi il mio più recente acquisto libraceo: Personal Jesus - Parla il vocalist dei Depeche Mode Smile

martedì 24 novembre 2009

24.11.1991 - 24.11.2009 - In memoria di Freddie Mercury

Oggi la giornata è dedicata interamente al ricordo di questo grandissimo uomo, scomparso ormai da 18 anni.

Il miglior cantante di tutti i tempi (secondo il mio punto di vista, ma credo che molti concordino con me su questo punto) con un'estensione vocale davvero invidiabile; un frontman senza eguali; un animale da palco senza freni e una presenza scenica unica; un uomo che amava il divertimento e amava far divertire; ma, allo stesso tempo, timido, riservato e geloso della sua vita privata.

Ho scoperto veramente Freddie Mercury e i Queen all'inizio delle superiori e, da allora, è nato un amore sconfinato che non ha mai perso colpi. E so con certezza che questa passione non avrà mai fine.
Non so spiegare bene quello che provo quando ascolto la stupenda voce di Freddie e quello che provo nei suoi confronti: sento di essergli attaccata in modo quasi viscerale e ciò è veramente strano visto che non l'ho mai conosciuto né ho avuto la possibilità di vederlo in azione sul palco (quando è morto avevo appena 6 anni). Eppure lo sento veramente vicino a me. Riesce a toccare le mie corde emozionali come nessun'altro cantante o gruppo. Lo sento dentro di me, nel mio cuore, nella mia mente. Non saprei spiegarlo diversamente. E' qualcosa di così personale e profondo che le parole non bastano.
So solo che lo adoro, lo amo dal profondo del cuore e che ancora piango per lui, al suo ricordo. La tristezza che provo per il fatto che se ne sia andato per sempre mi fa sempre salire le lacrime agli occhi. Ecco se c'è una cosa che ti si potrebbe rimproverare è il fatto di aver lasciato questo mondo troppo presto.

Ma non voglio scadere in particolari tristi, perché credo che a Freddie non sarebbe piaciuto essere ricordato in questo modo: un lover of life and singer of songs (come amava definirsi lui) del suo calibro deve essere celebrato e ricordato nel modo appropriato e che più gli è consono. Ovvero con tanti sorrisi, divertendosi nel vedere i suoi video, godendo della sua voce e della sua musica, vivendo a pieno la nostra vita senza sprecarne un secondo.

La scelta è vasta, ma tra le tante bellissime canzoni di Freddie & soci ho scelto quella che - secondo me - rispecchia di più l'anima di Freddie e il suo grande amore per la vita.
Si tratta di Living on my own, canzone composta da Mercury per il suo album di debutto come solista, Mr. Bad Guy, del 1985. Il video fu girato durante la festa per il trentanovesimo compleanno di Freddie Mercury nel locale Henderson's Club di Monaco che venne arredato per l'occasione secondo il personale stile del cantante. La festa di compleanno fu in maschera con tema il bianco e il nero e vi parteciparono numerosi amici del cantante. Come si può vedere è una straordinaria baraonda di divertimento, balli, fiumi di champagne, scherzi e risate (come avrei voluto parteciparvi!).
Ecco come mi piace ricordare Freddie.



Ed infine eccovi alcune belle foto del mio adoratissimo Freddie Mercury che, oltre ad essere un superbo cantante, era pure un uomo affascinante e incredibilmente sexy.

I still love you!

On air - Radio Ga Ga (Queen)

martedì 30 giugno 2009

Still alive

Non sono sparita!!!
Purtroppo sono piena fino al collo di esami universitari...
Allora, un piccolo recap: l'esame di antropologia culturale dei paesi asiatici è andato bene (30!!!) e oggi ne ho sostenuto un altro, ovvero strategie economiche della promozione editoriale (28!!!).
Posso ritenermi molto soddisfatta dell'andamento degli esami di questa laurea specialistica finora... Spero con tutto il cuore di continuare in questo modo!
Ma non è ancora finita. Infatti, prima di potermi godere veramente quest'estate 2009, devo sostenere altri due esami nel mese di luglio ormai imminente: il 7 ho teorie e tecniche del linguaggio televisivo, mentre il 22 diritto pubblico.
Ah si, il 22 luglio è anche il giorno del mio compleanno... sottigliezze!!!

Cambiando decisamente argomento...
Il 18 giugno ho assistito al magnifico concerto dei Depeche Mode allo stadio San Siro di Milano. Il mio primo concerto dei DM.
Purtroppo non ho il tempo di descrivere lo spettacolo, le bellissime emozioni e il divertimento provati nell'essere presente ad un'esibizione live di uno dei miei gruppi preferiti...
Spero di riuscire ad avere, prima o poi, il tempo necessario per riportare la mia esperienza.
Vi basti sapere che ero piuttosto vicina al palco (non attaccata alle transenne, ma abbastanza vicina per avere una buona visuale), nella mezzaluna di fronte allo stage ed è stato incredibile.
Dave Gahan, nonostante la recente operazione per un tumore alla vescica, era veramente in forma e la sua voce stupenda e superlativa. C'è da chiedersi come abbia fatto in così pochi giorni a ritornare così vispo e arzillo e senza (almeno apparentemente) risentire minimamente dell'intervento... Chapeau!

Un'esperienza davvero grandiosa che cercherò di rivivere il prima possibile... Infatti ho acquistato un biglietto per andare a vederli nuovamente, il 25 novembre al FutureShow Station di Bologna per il loro tour invernale.

Ma prima dei DM...
C'è il concerto degli U2, sempre al Meazza, per l'8 luglio!!!!
Con il loro palco-artiglio spaziale ed avvenieristic
o.
Guardare per credere! E' qualcosa in puro stile sboro PopMart Tour!!! XD
A confronto, il palco dei DM sembra quello della sagra di paese!!!
Ma la mia vera speranza è che Bono si sia ripreso con la voce e che riesca a regalarci un'esibizione live degna della grandezza e della notorietà mondiale degli U2. La performance del singolo Get On Your Boots, vista su YouTube qualche mese fa, era spaventosamente penosa...

mercoledì 25 marzo 2009

The Killers al MediolanumForum (ex Datchforum) di Assago

Nei giorni scorsi non l'avevo anticipato né menzionato tra una recensione di un libro e l'altra, ma martedì 17 marzo ero tra il pubblico al concerto dei strepitosi Killers in quel di Milano. Probabilmente non il più bel spettacolo musicale a cui abbia assistito e questo è dovuto a diversi fattori.
Iniziamo dall'organizzazione dell'evento: i-n-e-s-i-s-t-e-n-t-e!
Già l'inizio per me non è stato dei migliori - finire schiacciata da una bolgia inquieta e scalpitante contro una transenna divisoria all'entrata del forum, non appena sono stati aperti i cancelli, non è un'esperienza piacevole - e questo avrebbe dovuto costituire un indizio più che sufficiente sull'andazzo della serata. Fortunatamente, io e Marco eravamo tra i primi e siamo riusciti a posizionarci a due metri dal palco, nel tanto ambito parterre. Ambito perchè i biglietti di tutti gli astanti riportavano la scritta POSTO UNICO (in quanto inizialmente il concerto avrebbe dovuto avere luogo all'Alcatraz), autorizzando tutti ad accedere  al parterre. Le conseguenze sono facilmente intuibili: frotte di fan continuavano a riversarsi nello spazio antistante al palco (che, ricordiamolo, ha le dimensioni di un campo da pallacanestro), incuranti del fatto che fosse ormai stipato all'inverosimile.
Inoltre, io mi aspetto che una volta entrata nel palazzetto/stadio di turno e ottenuto il mio posto, mi possa sedere in attesa dell'inizio dello spettacolo. Così è successo in occasione sia del Vertigo Tour degli U2 che del Viva La Vida Tour dei Coldplay (tenutosi nella stessa location a fine settembre 2008). Invece, questa volta, dalle 18.30 e per tutta la durata del concerto, siamo stati costretti a rimanere in piedi, pigiati come aggiunghe in scatola, investiti da continue boccate di fumo di sigaretta (eppure in Italia esiste una legge che vieta di fumare nei locali pubblici!), sospinti senza tregua da irrispettose teste di cazzo con ridicole pretese; e, in tutto questo, la security non ha mosso un dito. Purtroppo gli effetti negativi di questa anarchia insensata e pericolosa si sono visti: svenimenti, lividi e, nei peggiori di case, ossa rotte, oltra ad una palpabile irritazione.
Quando poi i Louis XIV, gruppo spalla, hanno iniziato a suonare, lo spintonamento generale si è intensificato, facendo cadere parecchie persone che si trovavano sotto il palco, come tante tesserine di domino (tra cui la sottoscritta). Non sostenendo più una situazione così degenerata, io e Marco abbiamo deciso di seguire il concerto dalle retrovie del parterre e, finalmente i nostri nervi, duramente messi alla prova da gentiglia strafottente priva di buon senso, hanno tirato un sospiro di sollievo. Ovviamente, la visuale non era paragonabile a quella di cui avremmo potuto godere in prima linea, ma almeno abbiamo evitato di rovinarci lo spettacolo e di uscire dal forum tesi come corde di violino.
Per quanto riguarda l'esibizione in sè dei Killers, la mia valutazione è buona, anche se i quattro baldi giovanotti provenienti da quella città dei balocchi per adulti che è Las Vegas hanno dimostrato un capacità di coinvolgimento nei confronti degli spettatori pari quasi allo zero. A parte l'obbligato saluto iniziale alla città ("Siamo i Killers, al vostro servizio!") e la bandiera italiana sullo schermo alle loro spalle nel finale, ho avuto la sensazione che volessero semplicemente portare a termine il loro compito per passare alla tappa successiva, come dei bravi e diligenti scolari.
Questo particolare non mi ha di certo impedito di divertirmi, di cantare a squarciagola tutta la scaletta, di scatenarmi sulle note della loro prima hit internazionale 'Somebody Told Me', di esaltarmi con la cover dei Joy Division 'Shadowplay' e di farmi cullare dalla melodia di 'This Is Your Life' o dal ritmo spensierato di 'I Can't Stay'.
E di fronte a tutto questo, l'irritazione precedente non può fare altro che volatilizzarsi e lasciare posto a una scia di soddisfazione, di felicità e di eccitazione.
Un grazie a Marco per la sua compagnia, sempre piacevole e gradita, per aver sopportato con me i comportamenti fastidiosi di certi personaggi e per aver condiviso con me anche questo concerto.

Alcune foto che ho scattato durante la serata:

domenica 26 ottobre 2008

Tour of the Universe 2009: Depeche Mode in concerto in Italia

I Depeche Mode ritornano in Italia con il loro nuovo tour: martedì 16 giugno 2009 saranno allo Stadio Olimpico di Roma e giovedì 18 Giugno 2009 saranno allo Stadio San Siro di Milano.
E io sono riuscita a procurarmi il biglietto per andare a vederli alla tappa milanese!!! ^^
Assisterò al mega concerto sul prato (ovviamente ^^), per cui si prevedono lotte all'ultimo sangue per accaparrarsi un posto il più vicino possibile allo stage...
Tour The Universe: I'm coming!!!
Ecco qualche foto dei DM scattata il 6 ottobre a Berlino durante la conferenza stampa per l'annuncio del nuovo tour.


venerdì 3 ottobre 2008

La Viva La Vida Tour a Milano

Martedì sera sono andata con Marco al concerto dei Coldplay al DatchForum di Assago ed è stata un'esperienza fantastica!!!
Un concerto bellissimo, al pari - se non superiore - a quello degli U2 a San Siro a cui ero andata nel 2005. Questi quattro baldi giovanotti inglesi sono bravissimi, hanno una carica esplosiva travolgente (soprattutto Chris Martin che, per inciso, è proprio bello come lo si vede nelle foto e nei video!). Suonano come se fosse il primo concerto della loro vita, con lo stesso entusiasmo degli aspiranti musicisti che sperano si apra anche per loro una folgorante carriera nel campo della musica, per cui ci mettono tutto il loro impegno e l'energia di cui sono capaci. E nonostante la loro fama mondiale, secondo il mio parere, non si sono montati la testa.

Le coreografie erano semplici ma non banali: laser colorati, giochi di luci e poi l'improvvisata in mezzo al pubblico (sono spariti e ricomparsi dopo poco su un mini palco in mezzo agli spettatori del primo anello per suonare un paio di canzoni). Bellissimo quando dal soffito sono cadute migliaia di farfalline colorate sulla testa dei fan sul parterre (tra cui io, che ero sotto il palco, sulla sinistra!). Quel momento è stato veramente il più magico!!!
Ho pianto come una fontana quando hanno suonato "Fix You", canzone per me carica di significati personali. "Viva la Vida" travolgente!!! E poi piccolo infarto quando se ne sono andati senza fare "Yellow", ma poi sono ricomparsi sullo stage per farla!!! Malscanzoncelli!

Un concerto stupendo, eccelso, magnifico!!! Forse un po' troppo breve, però loro meritano (e se veramente ritornano in concerto quest'estate, non me li perderò nemmeno allora).
W Coldplay!!!
Eccoli nel loro splendore a fine concerto...
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