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lunedì 18 ottobre 2010

In rosa per il mese della prevenzione del tumore al seno


Se siete delle attente lettrici e degli attenti lettori del mio blog, sapete come io sia sensibile nei confronti dei modi disdicevoli con cui il corpo delle donne viene utilizzato a scopi commerciali.Per cui, oltre a far valere la nostra voce contro la mercificazione e la rappresentazione irreale del nostro corpo, cerchiamo di curare questo corpo, partendo proprio da quella "nostra parte" che, più di tutte, è bistratta nella pubblicità: il seno.Quindi, ecco un post tutto rosa per ricordare a tutte e a tutti voi che ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno.

La LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) promuove la Campagna Nastro Rosa, una campagna di prevenzione ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder, Presidente di Estée Lauder Companies, con lo scopo di ampliare la cultura della prevenzione nel campo della salute e di sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad esami periodici per prevenire il tumore del seno. Pensate che in Italia il tumore al seno è il più frequente tra le donne rappresentando circa 1/3 di tutti i tumori diagnosticato, per u ntotale di 40mila casi registrati. Sono numeri impressionanti.

Oltre ai controlli, sarebbe intelligente cercare di prevenire il tumore al seno (ma anche tutti gli altri tipi di tumore) adottando uno stile di vita più salutare, iniziando da un'alimentazione sana e da un'attività fisica praticata regolarmente. Altri consigli potete trovarli sui due siti dedicati.



If you are a sharp reader of my blog, you'll know how sensitive I am to how the women body is treated for commercial purposes.
So I believe it's important not only to raise our voices against the commercialization and the unreal representation of our body, but also to take care of that body and, above all, of our breast.
So, here's a post to remind you that October is Breast Cancer Awareness Month, which aims to make people aware of the importance of cancer screening and breast checks and of the necessity of living a healthier life which is fundamental to prevent any kind of cancer.

giovedì 22 aprile 2010

Buona giornata della Terra!


Oggi ho sostenuto l'ennesimo esame del mio corso di laurea specialistica, sociologia dell'organizzazione. Un corso molto interessante e coinvolgente, tra i più belli che abbia mai seguito in 5 anni di università, incentrato sulle implicazioni etico-morali dell'azione organizzativa, sul legame tra mezzi e fini e sulle conseguenze dell'agire burocratico. Il tema è stato analizzato esaminando il caso empirico dell'Olocausto.
I libri in programma erano Modernità e olocausto, di Zygmunt Bauman e La banalità del male di Hannah Arendt. Presto un commento sui temi trattati dai due testi!

E oggi, come vi avevo già anticipato, è anche la Giornata mondiale della Terra!
Buon compleanno Terra! :)

Ecco due collage di foto di bellissimi e coloratissimi fiori (credo che quelli arancione siano dei papaveri nudicaule, mentre quelli rosa/lilla/bianco dovrebbero essere dei brachycoma) che ho scattato oggi in onore dell'evento, come promesso!
Spero vi piacciano!


Ok, forse non sono niente di speciale; per cui vi consiglio di rifarvi veramente gli occhi con le migliori 40 foto naturalistiche scelte da Flickr.

Per quanto riguarda le azioni più pratiche... Sarà che avevo la testa completamente votata all'esame, ma non ho avuto alcuna idea in proposito.
Per cui ho deciso di impegnarmi nella lettura di un libro che contiene molti spunti in tema di ecologia & ambiente: La rivoluzione dei dettagli. Manuale di ecoazioni individuali e collettive di Marinella Correggia.

Per farvi un'idea del contenuto, eccovi la quarta di copertina:
È ancora lunga la lista di ciò che perfino in città una persona può produrre da sé, parzialmente dissociandosi dallo sfruttamento del lavoro ed ell'ambiente. Parliamo di spicchi marginali? Forse no.
La studiosa Hazel Handerson raffigura l'intera economia umana come una torta a tre strati.
Ai primi due non è attribuito valore monetario, eppure reggono il terzo.
Lo strato di base è l'economia di madre natura, ovvero la base di risorse naturali; il secondo è l'economia informale o sociale, centrata sul dono e comprende il fai da te nelle sue molteplici forme, le strutture comunitarie e familiari, il governo della casa, le cure parentali, il volontariato, il baratto, l'aiuto reciproco, la produzione casalinga per l'uso, l'agricoltura di sussistenza. I margini di autoproduzione sono ampi e riappropriarsene significa sottrarre cellule al mercato e contribuire a riequilibrare una realtà in cui la produzione materiale è concentrata in poche affaticate mani, oppure richiede un insostenibile apporto di energia fossile per i macchinari e i sistemi di produzione.
Questo manuale si rivolge agli individui ma cerca anche risposte collettive, nel senso che vuole ispirare e aiutare comportamenti attraverso dettagli pratici e imitabili della conversione ecologico-sociale, ma anche empatica (rispettosa dei viventi) e auto-gestita.
E infine vi propongo il video realizzato per l'occasione da Greenpeace, dal titolo Give Earth a Hand ("Dai una mano al pianeta").

martedì 20 aprile 2010

Giornata mondiale della Terra



Un post veloce veloce (visto che sono presissima per un esame ormai alle porte) per segnalarvi che, dopodomani, giovedì 22 aprile, si terrà la Giornata mondiale della Terra.
Si tratta di una festività riconosciuta da ben 175 Stati e viene celebrata ormai dal lontano 1970 per porre i riflettori sulla necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra e per valutare le problematiche che affligono il nostro pianeta (inquinamento in ogni sua forma, distruzione degli ecosistemi, scomparsa di piante e specie animali).

Il tema scelto per il 2010 riguarda le buone pratiche personali per la riduzione della nostra impronta ecologica, intendendo con questa espressione tutte quelle azioni ed esperienze innovative che possono contribuire a migliorare la qualità della vita, ridurre l'inquinamento, risparmiare energia e acqua. Insomma tutte quello che permette ad ognuno di noi di rendere meno pesante la nostra impronta su questo pianeta.

Se decidete di aderire all'iniziativa, dovrete impegnarvi a:
  • migliorare la vostra impronta ecologica attuando una serie di buone pratiche
  • scrivere sul vostro blog (o in mancanza di questo, su FB, sul vostro profilo MySpace, Netlog... insomma ovunque siate presenti sul web) un post che parli delle buone pratiche che siete intenzionate ad adottare
Io ho scelto di aderire e, come prima cosa, ho deciso di diffondere la notizia dell'evento qui sul mio blog e sul mio profilo di FB. Ho anche intenzione di scattare qualche fotografia a tema e di pubblicarle su Flickr.
Però non ho ancora pensato a cosa potrei fare nella mia quotidianeità per ridurre ulteriormente il mio impatto sulla Terra.
Mi interesso da anni all'argomento ambiente & ecologia e, quindi, cerco di essere sempre il più possibile green nelle mie azioni. Quindi è difficile, per me, trovare qualcosa di nuovo per rendere la mia impronta ecologica ancora più leggera. Spero di trovare qualche spunto interessante sul sito della manifestazione oppure sul gruppo di FB.

E voi avete qualche idea da suggerirmi?

martedì 23 marzo 2010

Festival della fotografia etica

Wordless children © Luca Catalano Gonzaga

"Al fotografo il compito di individuare una sua realtà, alla macchina quello di registrarla nella sua totalità."
Ugo Mulas

Sabato scorso sono andata a Lodi per visitare le mostre fotografiche del Festival della Fotografia Etica, iniziativa nata grazie al Gruppo Fotografico Progetto Immagine in collaborazione il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi.
Purtroppo non ho avuto modo di partecipare alle videoproiezioni e ai dibattiti organizzati durante le quattro giornate del festival, tenutosi da giovedì 11 a domenica 14 marzo a Lodi.
Si è trattato del primo evento completamente dedicato all'approfondimento della relazione tra etica, comunicazione e fotografia. La manifestazione, infatti, si è posta come fine quello di avvicinare le persone a contenuti eticamente importanti attraverso l'uso della fotografia come strumento di comunicazione e conoscenza.
E, anche se non ho potuto assistire a nessun incontro o dibattito, credo che gli organizzatori del festival abbiano centrato pienamente l'obiettivo.
Le tre mostre allestite a Lodi mi sono piaciute moltissimo: gli scatti erano indubbiamente molto belle dal punto di vista estetico, ma colpivano anche nel profondo del cuore e facevano riflettere su alcune crude realtà del nostro mondo, purtroppo lontane dai riflettori dei mezzi di comunicazione, ma che non per questo devono finire nel dimenticatoio della memoria collettiva.
  • Worldless Children di Luca Catalano Gonzaga (vincitore del Grand Prix CARE du Reportage Humanitaire 2009), allestita presso la sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine di Lodi, indagava la dura condizione del lavoro minorile in Nepal dove oltre il 40% dei bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni lavora in vari settori dell’economia tra cui quello della fabbricazione dei mattoni. Gli occhioni spenti di quei bambini a cui viene sottratta la spensieratezza dell'infanzia scatenavano un turbinio di emozioni, dalla tristezza alla rabbia per il senso di impotenza che si prova di fronte a questa grande ingiustizia
  • le stupende fotografie in bianco e nero de Il costo umano di una catastrofe nucleare di Robert Knoth, allestita presso la ex Chiesa di San Cristoforo, mostravano le conseguenze ambientali, economiche e sociali delle contaminazioni causate da incidenti nucleari in quattro aree del ex Unione Sovietica, attraverso storie di vita quotidiana, ritratti, zone abbandonate dall’uomo
  • Colombia, voci nascoste, allestita presso la ex Chiesa dell’Angelo, illustrava, attraverso i forti e vivaci colori degli scatti di Francesco Zizola, la drammatica situazione umanitaria in Colombia dove la violenza sessuale rappresenta una profonda piaga per la popolazione femminile e dove persistono gravi problemi al miglioramento della salute pubblica
Le tre mostre riuscivano perfettamente a illustrare, attraverso il linguaggio eterno e onnipotente della fotografia, queste tragiche situazioni di Paesi in cui i diritti basilari dei cittadini sono lesi in modi diversi, allo scopo di sensibilizzare e di scuotere l'opinione pubblica.
O almeno con me ci sono riusciti alla grande!

Spero che l'iniziativa si ripeta anche in futuro perché si tratta di un festival molto interessante, innovativo e unico in Italia.

lunedì 22 marzo 2010

RAI per una notte


Volevano metterli a tacere. Ma ormai il livello di indignazione è tale da aver coinvolto sia i diretti interessati colpiti dalla censura pre-elettorale sia quei cittadini ormai stanchi dell'invadenza scandalosa dei partiti politici nel mondo dell'informazione, che ha raggiunto il culmine con il telebavaglio imposto ai programmi d'informazione RAI. Ed ora, eccoli qui, con il fuoco negli occhi e grinta da vendere, pronti a fare scintille. Questa volta l'oscurantismo e l'ostracismo non avranno la meglio.
Santoro l'aveva dichiarato sui quotidiani, alle radio e anche durante la manifestazione di protesta davanti agli studi della RAI di via Teulada del 2 marzo scorso: "Norma illegittima. Farò una puntata il 25, sul Web." E la promessa è stata mantenuta.

Infatti l'appuntamento con l'informazione libera è fissato per giovedì 25 marzo alle ore 21 al Paladozza di Bologna.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di organizzare RAI per una notte, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione.
"Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo."
Per chi non avesse la possibilità di raggiungere il capoluogo emiliano ci sono a disposizione altri mezzi di comunicazione che permetteranno di seguire l'evento in diretta e di esserne partecipi almeno virtualmente (segnalo solamente i ritrovi per la mia regione, la Lombardia, perché elencare tutto per le 21 regione italiane sarebbe noioso ed eccessivo; quindi se leggete questo post e non siete residenti in Lombardia non arrabbiatevi, ma date un'occhiata al sito di RAI per una notte):
  • in piazza: a Milano sarà allestito un maxischermo alle Colonne di S. Lorenzo in Corso di Porta Ticinese e sono organizzate delle visioni "di gruppo" presso Le Portrait Brasserie in via Zumbini 6 e alla Libreria del Mondo Offeso in Corso di Giuseppe Garibaldi 50; a Bergamo l'appuntamento è al Caffè Letterario in via San Bernardino 53 e a Lodi presso il Circolo ARCI Ghezzi in Via Maddalena 28;
  • in televisione: vi devo rimandare alla pagina del sito perché questa sezione è ancora in allestimento. Però se avete Sky sappiate già da ora che Current (Sky 130) trasmetterà questa speciale puntata di Annozero, come confermato dallo stesso Al Gore, fondatore di questo network televisivo: "Current racconta le storie che altri non raccontano. Ecco perché siamo orgogliosi di diffondere un importante programma d’informazione come Annozero, specie nel momento in cui altri canali non lo fanno. Current è votata all’indipendenza e al racconto fattuale. Continueremo a lavorare con il nostro pubblico e con la community creativa italiana nel proporre e produrre le più importanti storie del giorno";
  • alla radio: in Lombardia la diretta verrà trasmessa su Radio Popolare e Radio Bruno;
  • su Internet: ecco solamente alcuni nomi, tra i più noti: La Repubblica, L'Unità, L'Antefatto, Blogosfere e Metilparaben.
Vi lascio con due video.
Nel primo Michele Santoro ospite della Dandini a Parla con me.
Nel secondo Marco Travaglio alla conferenza stampa di RAI per una notte.



sabato 20 febbraio 2010

Leggere, leggere, leggere!

Leggere, leggere, leggere!
26 Marzo 2010
1°esperimento nazionale



"I libri non nuocciono alla salute e l'uso prolungato può provocare indipendenza"

Ferruccio de Bortoli


Si tratta di una lodevole e interessante iniziativa proposta dal blogger Alberto Schiariti.
In poche parole, ecco di cosa si tratta: il 26 marzo 2010 regala un libro ad uno sconosciuto, insieme ad altre migliaia di persone che lo faranno in tutta Italia.
Una proposta davvero audace, in un Paese come l'Italia dove l'abitudine alla lettura è poco radicata e dove il totale di libri posseduti dalle biblioteche per abitante è il più basso della media europea (in cattiva compagnia con la Spagna).

Il libro questo sconosciuto. Almeno in Italia. I lettori, infatti, sono solo il 38 % sul totale della popolazione di età superiore ai 14 anni, ma solo il 10 % si possono definire "abituali".
[...]
I dati sono forniti dall'AIE, l'Associazione Italiana Editori e sono impietosi. Elaborando i dati Istat del 2009, infatti, l'associazione rileva che, nel 2009 il 45,1 % degli italiani di età superiore ai 6 anni ha letto almeno un libro non scolastico (25 milioni e mezzo). Ma la fascia dei lettori saltuari (da 1 a 11 libri l'anno) è consistente: quasi 22 milioni di persone sopra i sei anni d'età. Chi legge più di 12 libri l'anno, infine, rappresenta solo il 6,9 % (3 milioni e 900 mila).
[...]
Indubbiamente, a rendere ancora più difficile la propensione alla lettura c'è il fatto che la spesa per acquisto di libri da parte delle bibilioteche pubbliche è scesa dai 65,5 milioni di euro del 2005 ai 48 milioni di euro del 2008 e che ci sono ancora 691 comuni con più di 10 mila abitanti totalmente privi di emeroteche aperte alla popolazione, lasciando senza questo strumento il 21,3 % della popolazione italiana (quasi 13 milioni di persone).


(da un articolo di Repubblica del 17 febbraio 2010)

Eppure l'idea sta riscuotendo un successo enorme, con grande meraviglia del suo ideatore: commenti entusiastici da parte di moltissime persone sul suo blog Pensoscrivo; oltre 200mila iscritti al gruppo dedicato all'esperimento su Facebook (in costante aumento); numerosi mezzi della comunicazione hanno dimostrato un grande interesse verso il coraggioso progetto, come La Stampa.
Chi l'avrebbe mai sperato...

Quindi aderite anche voi all'iniziativa e bando al pessimismo!
Scegliete un libro che vi è piaciuto, che vi ha lasciato qualcosa, che vi ha emozionato, divertito, fatto piangere. Magari scrivete una dedica sulle prime pagine, spiegando il motivo del vostro gesto così insolito in una società fatta di individui sempre più chiusi in se stessi e sospettosi nei confronti dell'altro oppure descrivendo il piacere della lettura.
E il 26 marzo raccogliete tutto il coraggio di cui siete capaci, superate la barriera dell'imbarazzo che potrebbe bloccarvi nell'approcciare un estraneo e fate questo splendido dono alla persona seduta di fronte a voi sul treno, al vostro vicino di posto sul pullman che vi porta al lavoro, alla signora che sta guardando avidamente le vetrine nel centro città...

Perché tutto questo? Come spiega Schiariti stesso:
"Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi. [...] Voglio credere. Credere di poter cambiar qualcosa."
Come recita un detto marchigiano: "Tanti noci insieme suonano... Una sola no."
Dunque facciamo sentire e partecipiamo numerosi!

Vi lascio con il video dedicato a Leggere, leggere, leggere!

mercoledì 25 marzo 2009

The Killers al MediolanumForum (ex Datchforum) di Assago

Nei giorni scorsi non l'avevo anticipato né menzionato tra una recensione di un libro e l'altra, ma martedì 17 marzo ero tra il pubblico al concerto dei strepitosi Killers in quel di Milano. Probabilmente non il più bel spettacolo musicale a cui abbia assistito e questo è dovuto a diversi fattori.
Iniziamo dall'organizzazione dell'evento: i-n-e-s-i-s-t-e-n-t-e!
Già l'inizio per me non è stato dei migliori - finire schiacciata da una bolgia inquieta e scalpitante contro una transenna divisoria all'entrata del forum, non appena sono stati aperti i cancelli, non è un'esperienza piacevole - e questo avrebbe dovuto costituire un indizio più che sufficiente sull'andazzo della serata. Fortunatamente, io e Marco eravamo tra i primi e siamo riusciti a posizionarci a due metri dal palco, nel tanto ambito parterre. Ambito perchè i biglietti di tutti gli astanti riportavano la scritta POSTO UNICO (in quanto inizialmente il concerto avrebbe dovuto avere luogo all'Alcatraz), autorizzando tutti ad accedere  al parterre. Le conseguenze sono facilmente intuibili: frotte di fan continuavano a riversarsi nello spazio antistante al palco (che, ricordiamolo, ha le dimensioni di un campo da pallacanestro), incuranti del fatto che fosse ormai stipato all'inverosimile.
Inoltre, io mi aspetto che una volta entrata nel palazzetto/stadio di turno e ottenuto il mio posto, mi possa sedere in attesa dell'inizio dello spettacolo. Così è successo in occasione sia del Vertigo Tour degli U2 che del Viva La Vida Tour dei Coldplay (tenutosi nella stessa location a fine settembre 2008). Invece, questa volta, dalle 18.30 e per tutta la durata del concerto, siamo stati costretti a rimanere in piedi, pigiati come aggiunghe in scatola, investiti da continue boccate di fumo di sigaretta (eppure in Italia esiste una legge che vieta di fumare nei locali pubblici!), sospinti senza tregua da irrispettose teste di cazzo con ridicole pretese; e, in tutto questo, la security non ha mosso un dito. Purtroppo gli effetti negativi di questa anarchia insensata e pericolosa si sono visti: svenimenti, lividi e, nei peggiori di case, ossa rotte, oltra ad una palpabile irritazione.
Quando poi i Louis XIV, gruppo spalla, hanno iniziato a suonare, lo spintonamento generale si è intensificato, facendo cadere parecchie persone che si trovavano sotto il palco, come tante tesserine di domino (tra cui la sottoscritta). Non sostenendo più una situazione così degenerata, io e Marco abbiamo deciso di seguire il concerto dalle retrovie del parterre e, finalmente i nostri nervi, duramente messi alla prova da gentiglia strafottente priva di buon senso, hanno tirato un sospiro di sollievo. Ovviamente, la visuale non era paragonabile a quella di cui avremmo potuto godere in prima linea, ma almeno abbiamo evitato di rovinarci lo spettacolo e di uscire dal forum tesi come corde di violino.
Per quanto riguarda l'esibizione in sè dei Killers, la mia valutazione è buona, anche se i quattro baldi giovanotti provenienti da quella città dei balocchi per adulti che è Las Vegas hanno dimostrato un capacità di coinvolgimento nei confronti degli spettatori pari quasi allo zero. A parte l'obbligato saluto iniziale alla città ("Siamo i Killers, al vostro servizio!") e la bandiera italiana sullo schermo alle loro spalle nel finale, ho avuto la sensazione che volessero semplicemente portare a termine il loro compito per passare alla tappa successiva, come dei bravi e diligenti scolari.
Questo particolare non mi ha di certo impedito di divertirmi, di cantare a squarciagola tutta la scaletta, di scatenarmi sulle note della loro prima hit internazionale 'Somebody Told Me', di esaltarmi con la cover dei Joy Division 'Shadowplay' e di farmi cullare dalla melodia di 'This Is Your Life' o dal ritmo spensierato di 'I Can't Stay'.
E di fronte a tutto questo, l'irritazione precedente non può fare altro che volatilizzarsi e lasciare posto a una scia di soddisfazione, di felicità e di eccitazione.
Un grazie a Marco per la sua compagnia, sempre piacevole e gradita, per aver sopportato con me i comportamenti fastidiosi di certi personaggi e per aver condiviso con me anche questo concerto.

Alcune foto che ho scattato durante la serata:

mercoledì 11 febbraio 2009

Il 13 febbraio m'illumino di meno


Per il quinto anno consecutivo, Caterpillar (un programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30) organizza per il 13 febbraio M'illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori (ma anche a tutti coloro che sono sensibili all'argomento) di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio.
Quindi, in nome del risparmio energetico e del rispetto per l'ambiene, la trasmissione invita tutti a spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2008 dalle ore 18.
Sul sito internet del programma è possibile segnalare la propria adesione all'iniziativa, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte. Nelle precedenti edizioni, M'illumino di meno ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla Giornata del Risparmio.
Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.

Speriamo che anche quest'anno tante persone partecipino alla campagna e applichino le diverse dritte per il risparmio energetico
anche nei restanti 364 giorni.

giovedì 6 novembre 2008

Rassegna della Micro Editoria

Segnalo questa manifestazione, a cui andrò sabato:

Rassegna della Micro Editoria
VI edizione
7, 8 e 9 novembre 2008
Villa Mazzotti - Chiari (BS)

Rassegna annuale promossa al fine di valorizzare la produzione della piccola editoria italiana
[Sito dell'evento]

L'associazione culturale "L'Impronta" e il Comune di Chiari, con il patrocinio della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia, hanno voluto promuovere questa rassegna per valorizzare la produzione della piccola editoria italiana e perche' il pubblico abbia l'opportunita' di conoscere questa realta' attraverso i volti dei suoi protagonisti.
Si tratta di un’esposizione dei libri dei microeditori italiani (quindi non troverete le grandi e famose case editrici, come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Bompiani, ecc., ma quelle misconosciute), ma anche una tre giorni di presentazioni, interviste,readings e iniziative culturali.

domenica 26 ottobre 2008

Tour of the Universe 2009: Depeche Mode in concerto in Italia

I Depeche Mode ritornano in Italia con il loro nuovo tour: martedì 16 giugno 2009 saranno allo Stadio Olimpico di Roma e giovedì 18 Giugno 2009 saranno allo Stadio San Siro di Milano.
E io sono riuscita a procurarmi il biglietto per andare a vederli alla tappa milanese!!! ^^
Assisterò al mega concerto sul prato (ovviamente ^^), per cui si prevedono lotte all'ultimo sangue per accaparrarsi un posto il più vicino possibile allo stage...
Tour The Universe: I'm coming!!!
Ecco qualche foto dei DM scattata il 6 ottobre a Berlino durante la conferenza stampa per l'annuncio del nuovo tour.


venerdì 3 ottobre 2008

La Viva La Vida Tour a Milano

Martedì sera sono andata con Marco al concerto dei Coldplay al DatchForum di Assago ed è stata un'esperienza fantastica!!!
Un concerto bellissimo, al pari - se non superiore - a quello degli U2 a San Siro a cui ero andata nel 2005. Questi quattro baldi giovanotti inglesi sono bravissimi, hanno una carica esplosiva travolgente (soprattutto Chris Martin che, per inciso, è proprio bello come lo si vede nelle foto e nei video!). Suonano come se fosse il primo concerto della loro vita, con lo stesso entusiasmo degli aspiranti musicisti che sperano si apra anche per loro una folgorante carriera nel campo della musica, per cui ci mettono tutto il loro impegno e l'energia di cui sono capaci. E nonostante la loro fama mondiale, secondo il mio parere, non si sono montati la testa.

Le coreografie erano semplici ma non banali: laser colorati, giochi di luci e poi l'improvvisata in mezzo al pubblico (sono spariti e ricomparsi dopo poco su un mini palco in mezzo agli spettatori del primo anello per suonare un paio di canzoni). Bellissimo quando dal soffito sono cadute migliaia di farfalline colorate sulla testa dei fan sul parterre (tra cui io, che ero sotto il palco, sulla sinistra!). Quel momento è stato veramente il più magico!!!
Ho pianto come una fontana quando hanno suonato "Fix You", canzone per me carica di significati personali. "Viva la Vida" travolgente!!! E poi piccolo infarto quando se ne sono andati senza fare "Yellow", ma poi sono ricomparsi sullo stage per farla!!! Malscanzoncelli!

Un concerto stupendo, eccelso, magnifico!!! Forse un po' troppo breve, però loro meritano (e se veramente ritornano in concerto quest'estate, non me li perderò nemmeno allora).
W Coldplay!!!
Eccoli nel loro splendore a fine concerto...
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