Monday, 6 July 2009

Dottor Niù – Ritratto della società degli anni 2000


Non è un libro che ho letto recentemente, ma che è tra i miei preferiti.

Si tratta di una raccolta di articoli su svariate tematiche attuali, scritti in modo satirico, divertente e pungente da Stefano Benni (io adoro questo scrittore!) per il quotidiano “La Repubblica” e suddivisi in stagioni.

INVERNO:

  • Il dottor Niù” è il personaggio del racconto che dà il nome al libro. Egli impersona la tendenza moderna alla novità costante, la corsa frenetica e spesso insensata che spinge molta gente ad accaparrarsi i prodotti più moderni e tecnologici, gettando nel bidone della spazzattura il telefonino o il computer comprati magari due mesi prima. “Ma se tutto deve essere nuovo, obietto, come mai il presidente degli Stati Uniti sembra il nonno di suo padre? E come mai in Italia da vent’anni conserviamo in una salamoia di fard un miliardario pataccaro che propone sempre la stessa televendita?“.
  • Caro Agnelli ti scrivo“: che la pubblicità sia ingannevole è risaputo. Ma spesso oltrepassa i limiti, prendendo per il culo noi consumatori. Piccolo esempio: perché negli spot automobilistici si vedono solo automobili che scorrazzano lungo strade deserte, che si snodano attraverso paesaggi mozzafiato e i guidatori non incontrano mai code, incidenti o difficoltà nel trovare un parcheggio?
  • La favola della fine del mondo“: un padre racconta al proprio figliolo la storia degli uomini del 2000. Uomini strani che, sebbene vivessero in un’emergenza costante, se ne fregavano dei problemi reali e preferivano dare nuovi nomi a cose terribili per renderle meno spaventose o per giustificarle (”le guerre erano intelligenti, i mercanti d’armi si chiamavano esportatori di tecnologia bellica“).
  • I mostri della notte di Natale“: il mondo è in pericolo, ma questo non impedisce ai suoi abitanti di gettarsi a capofitto nei centri commerciali e nei negozi alla ricerca del regalo di Natale perfetto. Esilarante la descrizione dei donatori natalizi, in particolare quella del gastronomo. ;)
  • Natale a Monte Candido“: esiste ancora un luogo sulla Terra “incontaminato, non ferito dall’arroganza dei media e dell’affarismo” e dove poter vivere un Natale secondo i tradizionali e puri valori di un tempo?
  • Capodanno“: Benni individua diversi tipi di eroi del Capodanno; da spanciarsi dalle risate.
  • I calendari“: l’annoso dilemma che si presenta all’inizio di un anno nuovo e che mette in crisi l’italiano medio è: quale calendario Vip appenderò sui muri della mia camera per i prossimi 365 giorni?
  • Rainer Tim, esploratore“: diario di un viaggio da Milano a Bari. Quante peripezie ed inconvenienti deve affrontare Rainer Tim sulle strade e sulle autostrade italiane, sulla rete ferroviaria e sugli aeroplani Alitalia.

Questo è solo un piccolo assaggio; per le altre stagioni, cercate di reperire il libro.
Ne vale la pena!

Stelline:

Dettagli:
"Dottor Niù"
di Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Anno: 2007
Pag. 155

Tuesday, 30 June 2009

Still alive

Non sono sparita!!!
Purtroppo sono piena fino al collo di esami universitari...
Allora, un piccolo recap: l'esame di antropologia culturale dei paesi asiatici è andato bene (30!!!) e oggi ne ho sostenuto un altro, ovvero strategie economiche della promozione editoriale (28!!!).
Posso ritenermi molto soddisfatta dell'andamento degli esami di questa laurea specialistica finora... Spero con tutto il cuore di continuare in questo modo!
Ma non è ancora finita. Infatti, prima di potermi godere veramente quest'estate 2009, devo sostenere altri due esami nel mese di luglio ormai imminente: il 7 ho teorie e tecniche del linguaggio televisivo, mentre il 22 diritto pubblico.
Ah si, il 22 luglio è anche il giorno del mio compleanno... sottigliezze!!!

Cambiando decisamente argomento...
Il 18 giugno ho assistito al magnifico concerto dei Depeche Mode allo stadio San Siro di Milano. Il mio primo concerto dei DM.
Purtroppo non ho il tempo di descrivere lo spettacolo, le bellissime emozioni e il divertimento provati nell'essere presente ad un'esibizione live di uno dei miei gruppi preferiti...
Spero di riuscire ad avere, prima o poi, il tempo necessario per riportare la mia esperienza.
Vi basti sapere che ero piuttosto vicina al palco (non attaccata alle transenne, ma abbastanza vicina per avere una buona visuale), nella mezzaluna di fronte allo stage ed è stato incredibile.
Dave Gahan, nonostante la recente operazione per un tumore alla vescica, era veramente in forma e la sua voce stupenda e superlativa. C'è da chiedersi come abbia fatto in così pochi giorni a ritornare così vispo e arzillo e senza (almeno apparentemente) risentire minimamente dell'intervento... Chapeau!

Un'esperienza davvero grandiosa che cercherò di rivivere il prima possibile... Infatti ho acquistato un biglietto per andare a vederli nuovamente, il 25 novembre al FutureShow Station di Bologna per il loro tour invernale.

Ma prima dei DM...
C'è il concerto degli U2, sempre al Meazza, per l'8 luglio!!!!
Con il loro palco-artiglio spaziale ed avvenieristic
o.
Guardare per credere! E' qualcosa in puro stile sboro PopMart Tour!!! XD
A confronto, il palco dei DM sembra quello della sagra di paese!!!
Ma la mia vera speranza è che Bono si sia ripreso con la voce e che riesca a regalarci un'esibizione live degna della grandezza e della notorietà mondiale degli U2. La performance del singolo Get On Your Boots, vista su YouTube qualche mese fa, era spaventosamente penosa...

Sunday, 14 June 2009

Waiting for...


meno 5...

Monday, 8 June 2009

L'amuleto d'ambra - Outlander 2


Ormai è Gabaldon-mania...
La saga La straniera mi ha conquistato dal primo volume e il secondo libro, L'amuleto d'ambra, non rappresenta una delusione né una caduta di tono rispetto al precedente, alimentando sempre di più la mia viscerale passione per questa serie.

L'inizio è decisamente a sorpresa: non ci troviamo più nella Scozia del 1700, ma in quella della fine degli anni '60. Oltre a Claire, abbiamo due new entry: Brianna Randall, figlia di Claire, e Roger Wakefield.
Brianna è una bella e alta ragazza dalla folta capigliatura rossa, il cui aspetto fisico e alcuni atteggiamenti ricordano decisamente l'altro protagonista della serie: lo statuario e valoroso highlander Jamie Fraser. Brianna ha sempre creduto che suo padre fosse Frank Randall, primo marito di Claire, e rimane decisamente shockata quando la madre decide che è giunto il momento di svelarle la verità e il suo incredibile viaggio nel tempo.
Da questo momento, la Gabaldon ci riporta nel passato (con un pizzico di rammarico, da parte mia, che avrei voluto invece che continuasse con la storia ambientata nell'età moderna), nella Francia del 1744.
La nuova avventura porta i coniugi Fraser, in attesa di un figlio, a Parigi, dove cercheranno in tutti i modi di bloccare qualsiasi tentativo di Bonnie Prince Charles, appartenente al casato degli Stuart e figlio di Giacomo, di rivendicare e di riprendersi il trono inglese. Solo in questo modo, infatti, si potrebbe sventare la terribile battaglia di Culloden che, come Claire ben sa, sarà un'ecatombe per i giacobiti e tutti gli highlander. Jamie e Claire voglio evitare che l'aspirante al trono scozzese si imbarchi in un'impresa destinata a un sicuro fallimento e che porterà solo la morte di migliaia di compatrioti, tra cui molti familiari, amici e conoscenti.
Quindi, eccoli nella bella capitale francese, tra gli scandali e gli intrighi della nobiltà francese e della corte di Versailles di Luigi XV, tra pericolose sette eretiche e personaggi ambigui.
In tutto questo l'amore tra Jamie e Claire subirà dolorosi e tragici colpi, sarà sottoposto a difficili prove d'orgoglio e di fiducia, che lo faranno vacillare pericolosamente; ma alla fine riuscirà a resistere e a trionfare, come sempre.

Stelline:

Dettagli:
"L'amuleto d'ambra"
di Diana Gabaldon
Editore: TEA
Anno: 1991 - Prima edizione italiana: settembre 2006
Pag. 496
Prezzo: 9,60€

Thursday, 28 May 2009

- 16 esami

Velocemente: ho passato un altro esame!
Si trattava di informatica per le discipline umanistiche e ho preso un bel 30!!!

Per quest'esame ho preparato il libro  "Informatica e cultura dell'informazione" di Donatella Sciuto, Giacomo Buonanno e Luca Mari.
Il testo si rivolge ai corsi di informatica tenuti in facoltà non tecnico-scientifiche (come la mia, che è una facoltà di lingue e letterature straniere ad indirizzo comunicativo). Gli autori, sulla scorta della loro esperienza didattica in contesti sia tecnico-scientifici sia umanistici, hanno pensato e scritto il testo coniugando semplicità e rigore, con l'obiettivo di realizzare un percorso formativo completo ma accessibile a lettori senza preliminari competenze specifiche. Alla solida organizzazione dei contenuti si affianca una costante attenzione ad argomenti trasversali, da un lato più vicini all'informatica quotidiana, dall'altro ad aspetti linguistico-comunicazionali e storici. Si delineano così dei 'percorsi', graficamente ben individuabili, che attraversano tutti i capitoli e che, insieme ai riquadri di approfondimento, costituiscono un secondo livello di lettura.
Le due parti in cui il testo è organizzato propongono un iter concettuale e didattico focalizzato sul tema del trattamento dell'informazione. La prima parte introduce il lettore alla presentazione dell'infrastruttura dei sistemi informatici. Su questa base tecnologica, la seconda parte costruisce una struttura concettuale organizzata intorno alle nozioni di informazione e di trattamento dell'informazione, attraverso una presentazione non solo descrittiva, ma che privilegia un'impostazione 'per problemi', evidenziando l'esistenza di un filo conduttore nel pure impetuoso sviluppo dell'ICT.

Ma non c'è tempo di fermarsi!
Un altro esame mi attende al varco la prossima settimana: antropologia culturale dei paesi asiatici!

Tuesday, 19 May 2009

Evviva! Un altro esame a segno!

Ieri ho passato Linguistica Italiana B, con bel 28.
Sono veramente contenta perché, da non frequentante, ho dovuto sudare parecchio per capire alcune tesi sostenute in questo libro:
Detto e non detto - Le forme della comunicazione implicita di Marina Sbisà.
Ho passato giorni e giorni interi (e anche parecchie notti insonni) per cercare di individuare un filo logico dalle parole della studiosa, soprattutto relativamente alle teorie sulla presupposizione di Frege, Russell, Austin, Strawson e compagnia bella.
Lo stress dovuto agli sforzi immani per comprenderlo e il massiccio ricorse a slide, riassunti e saggi pubblicati da altre università, infatti, mi aveva spinto a scrivere queste parole su Anobii, una volta finite le 200 pagine del saggio:
Spero di passare al primo colpo l'esame di linguistica basato su questo testo, così posso finalmente sbarazzarmene. 
Ne ho fin sopra i capelli della comunicazione implicita, dei presupposti e dei sottintesi che accompagnano quanto è comunicato esplicitamente... 
I capitoli sulle presupposizioni, poi, sono scritti in modo troppo complicato e arruffato, obbligandomi a fare ulteriori ricerche per estrapolarne un filo logico. Quelli sulle implicature, invece, sono decisamente più comprensibili. Con i capitoli finali si va (abbastanza) in scioltezza...
E per fortuna è stato così! Esame passato al primo colpo! Ed ora, avanti col successivo..

Thursday, 14 May 2009

Il corpo delle donne

La clausura continua purtroppo. Tra pochi giorni devo sostenere due esami universitari, uno dopo l'altro. PANICO!!!
Ma voglio interrompere questo silenzio per segnalarvi qualcosa di veramente interessante e su cui riflettere.

Il corpo delle donne è un documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi sullo scempio televisivo sul corpo delle donne. 
Le donne vere stanno scomparendo dalla tv, sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante”. 

Qui potete trovare l'audio dell’intervista a Lorella Zanardo, autrice con Marco Chindemi di Il corpo delle donne, a cura di Monica Mazzitelli. 

Mentre in questo sito potete trovare il loro documentario-denuncia sull’immagine femminile proposta dalla televisione italiana. 

Riporto un post interessante sempre della Zanardo (che gestisce anche un blog) su come sia nato il documentario: 

Per anni non ho guardato la tv. Semplicemente la trovavo noiosissima. 
Poi il coautore de IL CORPO DELLE DONNE, Marco Malfi, mi provocò sostenendo che se volevo continuare ad occuparmi di donne, dovevo guardare la tv. 
Così è nato il nostro documentario. 
Fino a quel momento ero sempre stata d’accordo su quanto scrive Giovanna Cosenza sul suo blog: non filmiamo, non fotografiamo i corpi delle donne. Lasciateci in pace. Dobbiamo lavorare, fare figli e crescerli, “far aumentare il PIL lavorando di più e facendo piu bambini,” curare gli anziani. 
Poi ho visto ed ho capito che non potevo sottrarmi. 
La maggior parte delle donne, che costituisce il 60% del pubblico televisivo, ha la televisione come unico strumento di informazione: quello che viene trasmesso diventa riferimento, educazione, esempio. 
Come riusciamo a parlare a queste donne? Dove le intercettiamo? Come facciamo nascere un dubbio sulla validità del modello di donna proposto dalla tv? 
Quando presentiamo IL CORPO DELLE DONNE in pubblico, il commento piu diffuso da parte delle donne è sempre: ” io guardo la tv tutti i giorni, mi fa compagnia…però quelle immagini lì non le avevo mai viste..o forse non me ricordavo così…adesso starò più attenta..”. 
L’assuefazione alla visione di immagini di corpi spogliati ed umiliati ci ha condotto ad utilizzare il montaggio delle immagini tv per educare a “vedere”, per provocare reazioni che sono sempre, da parte di uomini e donne, di disgusto. 
Cioè il proporre un punto di vista diverso fa guardare alla tv in modo nuovo e piu critico. 
Quello che auspico non è una censura televisiva, bensì una chiara inversione della domanda televisiva. Prendere coscienza della profonda discriminazione contenuta nelle immagini femminili proposte dalla tv per chiedere un’altra tv. 
Innescare un processo educativo verso uno sguardo critico alla tv. 
Divenire consapevoli del nostro potere: se non ci piace la possiamo spegnere. Se la spengniamo qualcuno si chiederà cosa ci piace. 
Siamo anche le principali decisori d’acquisto dei prodotti che in tv vengono pubblicizzati. Dobbiamo solo rendercene conto.

Inoltre su youtube trovate i filmati della puntata dell'Infedele di Gad Lerner dove si parla proprio del documentario Il corpo delle Donne (dalla puntata "Berlusconi e le donne") (04/05/2009)