giovedì 6 novembre 2008

Rassegna della Micro Editoria

Segnalo questa manifestazione, a cui andrò sabato:

Rassegna della Micro Editoria
VI edizione
7, 8 e 9 novembre 2008
Villa Mazzotti - Chiari (BS)

Rassegna annuale promossa al fine di valorizzare la produzione della piccola editoria italiana
[Sito dell'evento]

L'associazione culturale "L'Impronta" e il Comune di Chiari, con il patrocinio della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia, hanno voluto promuovere questa rassegna per valorizzare la produzione della piccola editoria italiana e perche' il pubblico abbia l'opportunita' di conoscere questa realta' attraverso i volti dei suoi protagonisti.
Si tratta di un’esposizione dei libri dei microeditori italiani (quindi non troverete le grandi e famose case editrici, come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Bompiani, ecc., ma quelle misconosciute), ma anche una tre giorni di presentazioni, interviste,readings e iniziative culturali.

martedì 28 ottobre 2008

Only love is real


Ho acquistato questo libro di Brian Weiss dietro consiglio della mia cara amica Paola che mi aveva parlato molto di questo psichiatra, esperto di reincarnazione ed ipnosi regressiva. Tutti argomenti nuovi per me e capaci di esercitare su di me un'alta attrattiva.
E sicuramente l'impressione è positiva!

Mi è piaciuto leggere la teoria sul senso della vita secondo Weiss, dato che io sto ancora cercandone una (la proposta cattolica con cui sono stata allevata poco mi convince).
Weiss afferma che la terapia regressiva possa aiutare a lenire i disturbi fisici, psicosomatici ed emotivi. Sfruttando questo metodo, il paziente entra in uno stato di trance che gli permette di compiere un salto nel passato e di ricordare con accurata precisione i momenti significativi della sua infanzia, della vita intrauterina e persino di vite passate, lontane anche millenni. Questi ricordi sarebbero di grande aiuto per curare i disturbi di cui si soffre nella vita presente. "Costituiscono prove dell'attendibilità della rievocazione la specificità e accuratezza dei dettagli ricordati, la profondità dell'emozione manifestata, la risoluzione dei sintomi clinici, la capacità che queste memorie hanno di trasformare la vita." (pg. 48).
Alcuni pazienti, poi, diventano persino portatori dei messaggi dei grandi Maestri: messaggi molto belli, riguardanti la vita e la morte, le dimensioni dello spirito e lo scopo della nostra vita sulla terra.
La storia di Elizabeth e Pedro, poi, ha dell'incredibile e sono rimasta a bocca aperta leggendo i resoconti dettagli delle loro vite passate.
Certo, la speranza è che l'autore non sia uno sporco imbroglione che, facendo leva su questi temi new-age, cerchi di spillare solamente dei soldi. Per ora, gli dò la mia totale fiducia!

Dettagli
"Molte vite, un solo amore"
di Brian Weiss
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1996
Pag. 211
Prezzo: 8,40€

lunedì 27 ottobre 2008

Avere o essere?

Ho finito il secondo libro della sfida degli innamorati, "Avere o essere?" di Erich Fromm.

Testo del 1976, ma ancora di sconcertante attualità.
Fromm propone una serie di riflessioni importanti sulla società, l'economia, l'uomo e l'ambiente e spinge, ovviamente, ad adottare uno stile di vita imperniato sulla modalità dell'essere per cambaire il nero destino del mondo. Se tutti cambiassero il loro atteggiamento verso la vita dall'avere all'essere, allora questo pianeta potrebbe essere salvato.
Ma, nella realtà, quanto è possibile questa trasformazione? Gli uomini sono veramente disposti a cambiare le loro abitudini ed a sovvertire il sistema sociale? Anche se in ballo c'è la salvezza della Terra e la sopravvivenza della specia umana, la risposta non è così automatica. Ancora oggi, la maggioranza della gente se ne frega altamente dei rischi che corriamo pur di continuare a vivere nel guscio protetto in cui sono rinchiusi da tempo, conducendo esistenze votate al mero consumismo. Esistenze vuote, insignificanti e per nulla appaganti inserite in una società imperniata sulle cose anzichè sulle persone.
Inoltre, nulla sembra possibile contro lo strapotere delle grandi aziende, il menefreghismo delle masse, l'inadeguatezza dei leader politici di quasi tutte le nazioni, la crisi climatica forse irreversibile.

Quello che probabilmente manca al testo - e che mi ha spinto a dargli 3 stelline anzichè 4 - è la mancanza di proposte effettivamente realizzabili per mettere in pratica la modalità dell'essere.

Tra i vari passi veramente interessanti, riporto quello relativo alla manipolazione delle menti messa in atto dalla pubblicità:
"Tutti i metodi di lavaggio del cervello usati dalla propaganda politica e dalla pubblicità industriale devono essere messi al bando.
I metodi in questione sono pericolosi, non solo perché ci inducono ad acquistare cose di cui non abbiamo bisogno e che non desideriamo, ma anche perché ci persuadano a scegliere rappresentanti politici di cui non avremmo bisogno e che non desidereremmo se fossimo nel pieno possesso delle nostre facoltà mentali. In realtà, non siamo affatto padroni delle nostre menti, perchè la propaganda da cui siamo bombardati fa ricorso a metodi ipnotici. E, per combattere questo pericolo via via crescente, dobbiamo impedire l'uso di tutte le forme ipnotizzanti di propaganda, sia per quanto riguarda le merci, sia per quanto riguarda i personaggi politici.
I metodi ipnotici cui si fa ricorso nella propaganda commerciale e politica costituiscono un grave pericolo per l'equilibrio mentale, in particolare per il pensiero chiaro e critico e per l'indipendenza emozionale. [...] i metodi di lavaggio del cervello in uso nella nostra società vanno dai suggerimenti subliminali a espedienti semipnotici come la continua ripetizione o la distrazione del pensiero razionale mediante l'appello sessuale. Il bombardamento operato con metodi puramente suggestivi in campo pubblicitario, soprattutto per quanto riguarda gli spot televisivi e simili, è idiotizzante; è un attacco contro la ragione e il senso della realtà, che eprseguita l'individuo ovunque e in ogni momento [...]. L'effetto particolare di questi metodi suggestivi è di creare un'atmosfera di intontimento, in cui è svegli solo a mezzo, si crede e non si crede, si perde il senso della realtà.
Mettere fine all'inquinamento costituito dalla suggestione di massa avrà, sui consumatori, un effetto sconvolgente non molto dissimile dalla sintomatologia dei drogati nella fase di disintossicazione.
" (pg.204-205).

Stelline:

Dettagli
:
"Avere o essere?"
di Erich Fromm
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1976
Prezzo: 8,40€

domenica 26 ottobre 2008

Tour of the Universe 2009: Depeche Mode in concerto in Italia

I Depeche Mode ritornano in Italia con il loro nuovo tour: martedì 16 giugno 2009 saranno allo Stadio Olimpico di Roma e giovedì 18 Giugno 2009 saranno allo Stadio San Siro di Milano.
E io sono riuscita a procurarmi il biglietto per andare a vederli alla tappa milanese!!! ^^
Assisterò al mega concerto sul prato (ovviamente ^^), per cui si prevedono lotte all'ultimo sangue per accaparrarsi un posto il più vicino possibile allo stage...
Tour The Universe: I'm coming!!!
Ecco qualche foto dei DM scattata il 6 ottobre a Berlino durante la conferenza stampa per l'annuncio del nuovo tour.


venerdì 24 ottobre 2008

Autostop con Buddha

Will Ferguson racconta il suo viaggio da Capo Sata (isola di Kyushu) a Capo Soya (isola di Hokkaido) seguendo il fronte di fioritura dei sakura, i ciliegi.

Non aspettetevi un semplicistico racconto di viaggio. "Autostop con Buddha" è molto di più, va a fondo, ci trascina nelle zone più remote e sconosciute del Paese del Sol Levante (per dire, scordatevi Tokyo e Kyoto) e si insinua nel Giappone meno scontato, grazie ai contatti con le persone che lì ci vivono.

Inoltre l'autore fa spanciare dalle risate... Il libro è pieno di aneddoti e considerazione divertenti e, più di una volta, mi sono ritrovata a ridere da sola come una pazza sulla metropolitana o sul treno ^^
Tra i tanti punti veramente esilaranti, ho scelto questo che mi ha fatto veramente sganasciare: è sera e Will si trova a girovagare per Uwajima, cittadina dell'isola di Shikoku. Cerca rifugio in una aka-chochin (letteralmente "lanterne rosse"), quelle che noi in Occidente chiameremmo bettole, ovvero il regno delle stoviglie bisunte. Non solo: anche i bastoncini, i menu, le superfici dei tavoli, i vassoi, le pareti, i cuochi (sempre) e a volte persino i clienti sembrano perennemente ricoperti da una sottile patina di grasso. ^^

Ecco cosa accadde:
Avevamo appena rinnovato i festeggiamenti - avendo scoperto che il mio gruppo sanguigno era 0 positivo - quando mi piombò accanto un vecchio, dall'aria sciupata e con la testa completamente calva, che voleva a tutti i costi stringermi la mano. "Ah, gaijin-san" mi disse. "Mamgrm kyogrf shrgoi deshne!"
Che tradotto, sarebbe: "Ah, signor straniero. Mamgrm kyogrf shrgoi deshne!"
Era peggio che cercare di decifrare i cartelli stradali giapponesi. Caddi nello sconforto; tutti quegli anni in Giappone e ancora si verificano situazioni come questa, in cui capivo meno del dieci per cento.
"Prego?" gli chiesi.
"Mugrmff gfrrmmg" mi spiegò.
Sempre peggio. Nella lingua giapponese è possibile udire la punteggiatura. Per formulare una domanda basta aggiungere ka alla fine della frase. L'esclamazione è resa tramite la particella yo. Quell'uomo pelato, afferrandomi un braccio come se fosse una scialuppa di salvataggio del Titanic, borbottò qualcosa d'incomprensibile che finiva con ka. Sapevo che mi era stata posta una domanda, ma non capivo cosa mi stesse chiedendo. "Doshda gffmm ka?" ripeté. Vedendo che non gli rispondevo, si fece più insistente.
"Doshda gffmm ka?"
"Mi dispiace, non..."
Betté il pugno sul tavolo. "Doshda gffmm ka?!" domandò. I ka si facevano sempre più rabbiosi e incalzanti e lui era rosso di rabbia. Cominciavo a vedergli le vene che pulsavano nelle tempie. "DOSH-DA-GFF-MM KA?"
Disperato, azzardai una risposta che speravo potesse apparire neutrale. "Si" gli dissi. "Assolutamente. Ma forse anche no. Chissà?"
A quel punto assunse un tono più pacato, mi diede una pacca sulla spalla e si abbandonò alle lacrime. "Grhhmm deshne" disse con sincerità.
"Devo porti le mie scuse" mi disse Taiyano. "E' mio padre. A volte si emoziona un po' troppo. Si trovava a Nagasaki quando, be', lo sai."
Oh santo cielo. Sentì una fitta allo stomaco. Mi venne un groppo alla gola. Nagasaki. "Che cosa mi ha chiesto? Era... riguardava... sì, insomma, hai capito?"
"No, no. Riguardava il baseball. E' ancora un po' scosso perché abbiamo perso il campionato."
"Grmmffda yo" borbottò il vecchio con il capo chino sulla sua birra.

Stelline:

Dettagli:
"Autostop con Buddha - Viaggio attraverso il Giappone"
di Will Ferguson
Editore: Feltrinelli Traveller
Data di pubblicazione: 1998
Pag. 454
Prezzo: 19,00€

mercoledì 22 ottobre 2008

I want more of that... Leo Buscaglia!

Che dire: mi piacciono un sacco i suoi libri e anche lui, Leo Buscaglia, la sua positività, il suo ottimismo, il suo saper ricercare la bellezza della vita e giorne sempre!
Alcuni concetti di "Nati per amare" sono gli stessi che ho trovato in "Vivere, amare, capirsi" (ma non per questo ho trovato noiose le corrispondenze tra i due libri); dei nuovi vengono presentati.

Leggetelo tutto e fate vostri i pensieri ultra-positivi di Buscaglia.
Non fa mai male "abbandonarsi" alla positività e alla gioia di vivere, in un mondo che sembra offrirci solamente odio, indifferenza e disperazione.
Poi, ogni tanto, apritelo a caso e leggete una delle sue tante piccole perle di saggezza. Sapranno confortarvi e infondervi speranza nei momenti difficili oppure vi aiuteranno a continuare a godere delle gioie piccole e grandi della vita.

Ho trovato questo libro (che è sostanzialmente una raccolta di brevi lezioni sulla vita e sull'amore, della lunghezza di una pagina) molto utile per me. Dopo aver trascorso un periodo nero in cui non vedevo più alcun senso in quello che facevo e mi trascinavo ovunque stancamente e svogliatamente, ho ritrovato le energie e la forza di volontà per agire, per sconfiggere l'apatia che mi stava stritolando e che mi stava facendo diventare un'altra persona. Una persona demotivata, disinteressata, spenta. E, acciderboli, io non sono assolutamente così!!!
"Nati per amare" rappresenta un ulteriore sprono per continuare sulla strada della ripresa, per non cadere più nella trappola della frustrazione e dello sconforto e, inoltre, alimentano la mia riflessione sull'amore.

Dedico questo brano tratto dal libro alla persona che amo:

"Le avversità richiedono azione. L'azione sorretta dall'amore porta alle soluzioni.
La forza del nostro amore si rivela nel nostro modo di affrontare i problemi, di gestire le nostre frustazioni. E' facile essere concreti e amabili allorché tutto fila liscio nelle nostre vite.
La nostra vera forza è chiamata in gioco quando la corrente della vita muta all'improvviso e temporaneamente rischia di sopraffarci.

L'amore edifica i migliori tra i superstiti. Ci insegna a non sprecare il tempo domandandoci: 'Perché proprio a me?', ma piuttosto a chiederci: 'Ora che fare?'.
La prima domanda produce solamente conflitti sterili e insensati, mentra la seconda sprona ad agire, senza il fardello dell'autocompatimento e di deplorazioni totalmente incongrue.
Se si ama, raramente le avversità portano alla fine di un rapporto.
Anzi, proprio la forza dell'amore ci aiuta a cambiare e a sopravvivere.
"

Stelline:

Dettagli:
"Nati per amare"
di Leo Buscaglia
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1992
Pag. 368
Prezzo: 8,80€

domenica 19 ottobre 2008

Discovering Leo Buscaglia & Bruno Munari

Recentemente ho scoperto due nuovi autori: Leo Buscaglia (scoperto per caso, mentre spulciavo i libri in sconto dalla Mondadori) e Bruno Munari (suggeritomi invece da una mia compagna di basket).

"Vivere, amare, capirsi" è una raccolta di conferenze tenute da Leo Buscaglia, primo docente ad organizzare un corso universitario sull'amore negli Stati Uniti e che è diventato famoso come "Il professore dell'Amore".
Probabilmente, per alcune persone, i concetti sull'amore e sulla vita, espressi da Buscaglia, possono apparire di una banalità terrificante.
Eppure, per quanto possano risultare ovvie, le sue parole riescono a scuotere l'anima. Ad esempio: anche se siamo tutti ben consapevoli che la vita va vissuta pienamente in ogni singolo istante, perchè niente e nessuno ci può assicurare che ci sarà un domani, la maggior parte della gente si trascina nell'apatia, nell'indifferenza, nella tristezza, nell'odio. Le cose vengono rimandate continuamente, quando avremmo la possibilità, invece, di realizzarle subito, in questo momento. Oppure continuiamo imperterriti a lamentarci e ci lasciamo sfuggire la bellezza insita nella realtà e nelle persone che ci circondano.

"Scegliete la via della vita. Scegliete la via dell'amore. Scegliete la via dell'affetto. Scegliete la via della speranza. Scegliete la via delle fede nel domani. Scegliete la via della fiducia. Scegliete la via del bene. Sta a voi. Sta a voi scegliere. Potete anche scegliere la disperazione. Potete anche scegliere l'infelicità. Potete anche scegliere di rendere difficile la vita degli altri. Potete anche scegliere la meschinità. Ma a che scopo? Non ha senso. E' un'autoflagellazione. Vi avverto: se decidete di assumervi la piena responsabilità della vostra vita, dovrete imparare di nuovo a rischiare. Il rischio è la chiave del cambiamento." (pg. 252).

Stelline:

Dettagli:
"Vivere, amare, capirsi "
di Leo Buscaglia
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1984
Pag. 250
Prezzo: 8,80€


Le mani guardano
Munari spiega l'importanza di non trascurare l'esperienza tattile nell'educazione dei bambini, anche attraverso esempi di laboratori tattili allestiti negli anni '80 in varie città italiane.
"Conoscere il mondo tattilmente, apprezzare le minime differenze, distinguere senza guardare due valori quasi uguali, memorizzare dei dati utili alla comunicazione, arricchisce la personalità.
Conoscere la tecnica e l'uso di quest'altro modo di capire e comunicare, dà sicurezza.
" (pg. 39).

Stelline:

Dettagli:
"I laboratori tattili"
di Bruno Munari
Editore: Edizioni Corraini
Data di pubblicazione: 1985
Pag. 56
Prezzo: 10€
Related Posts with Thumbnails